Rifacimento tetto

17.04.2018

Rifacimento tetti e coperture edili Un tetto, che ha la funzione primaria di proteggere un edificio dalle intemperie e dagli agenti atmosferici, può essere realizzato in materiali diversi, in base ai quali è possibile distinguere:
-Coperture discontinue, a loro volta comprendenti coperture in laterizio, in cemento, in legno, etc.
-Coperture continue impermeabilizzate (realizzate con elementi molto ampi congiunti insieme) a loro volta comprendenti tetti a falde e tetti piani
-Coperture mobili, adoperate nel settore industriale, agricolo o sportivo.
Gli elementi costitutivi di un tetto a falda, oltre la struttura portante, annoverano:
-barriera al vapore, che blocca la risalita dell'umidità e impedisce che si formino condense
-pannello termoisolante, al fine di creare un'intercapedine di aria lungo la falda, che consente la libera circolazione dell'aria
-guaina, che viene dunque posizionata dopo l'isolante (che si trova a sua volta sopra la barriera antivapore) e prima del rivestimento superiore, e che può essere di tipologie differenti (membrane prefabbricate bituminose, o polimeriche, membrane autoadesive, membrane autoprotette e ardesiate, teli protettivi e traspiranti, impermeabilizzazioni liquide, -impermeabilizzanti a base cementizia, etc.)
-manto di copertura, che può essere costituito da tegole in cemento, in cotto, coppi, lastre in fibrocemento, etc.
Quando si ha a che fare con coperture piane è quasi obbligatorio optare per un tetto non ventilato (in questo caso però sarà necessario scegliere con cura il tipo di isolante: vetro cellulare o sughero restano performanti anche in ambienti particolarmente umidi), mentre in presenza di pendenze i tetti ventilati rappresentano la scelta più opportuna, garantendo una copertura traspirante (a patto però che la camera di ventilazione creata non sia inferiore a 550 cmq per metro lineare di larghezza della falda).
Stabilire quale sia il tipo di copertura edile più idonea e a quanto ammonta il costo per la realizzazione di un tetto non è cosa facile: per la valutazione di quest'ultimo aspetto è necessario che si valutino i prezzi dei singoli componenti citati, più la manodopera. Così, per la copertura con coppi, bisognerà moltiplicare il prezzo del singolo pezzo per le dimensioni da ricoprire (ricordandosi che i coppi tradizionali vanno ancorati tramite sottocoppi, il cui costo a loro volta va sommato per ottenere il totale), mentre per un tetto in legno lamellare si parte dai 40 euro al metro quadrato sino a superare i 100 (a seconda del legno adoperato).
Tirando le somme, seppure i costi di realizzazione di un tetto in legno ventilato sono superiori a quelli di un tetto convenzionale, per poter essere più precisi nella valutazione da fare è consigliabile utilizzare il servizio di preventivi di Quotalo, portale nato per rispondere alla richiesta della clientela di servizi specialistici, e strumento semplice ed immediato che consente di connettere domanda e offerta: tramite la compilazione di un formulario estremamente intuitivo si potranno confrontare le proposte di ben 4 aziende del settore, e scegliere quella più in linea con le proprie aspettative.

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